di Sergio Mastrini da "Il Tirreno"
PONTREMOLI. Celebrato alla grande il 150º anniversario dell'Unità d'Italia. Alle 9 in punto il commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo, ha dato inizio ai festeggiamenti con l'alzabandiera e ha deposto una corona d'alloro al monumento ai caduti in piazza Italia mentre la banda musicale cittadina eseguiva l'inno del Piave, salutato dai calorosi applausi del folto pubblico. Poi il corteo per le vie cittadine, formato dalle autorità, associazioni d'arma e di volontariato, Protezione civile, Misericordia, Donatori di sangue Fratres e Aido, e i gruppi storici Compagnia del Piagnaro e Auree Fenici. In piazza della Repubblica la banda ha eseguito il vasto repertorio di marce e inni patriottici. Poi la messa Duomo officiata dal vescovo Giovanni Santucci alla quale hanno partecipato anche il prefetto Giuseppe Merendino, il vice presidente della Provincia, Fabrizio Magnani, il vice commissario Del Punta e il capitano dei carabinieri, Antonio Ciervo. Al termine della funzione, la benedizione da parte del parroco del Duomo, mons. Silvano Lecchini, alla targa marmorea dello stemma comunale di Pontremoli, opera dello studio Barattini di Carrara. Sono state deposte corone di alloro ai bassorilievi di Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II, mentre la banda cittadina eseguiva l'Inno di Mameli. Dopo la esposizione della nuova bandiera tricolore di 2ª grandezza e di quella dell'Unione europea, e l'introduzione del commissario Romeo, l'allocuzione del prefetto di Massa Carrara. La mattinata si è conclusa con l'esibizione degli sbandieratori della Compagnia del Piagnaro si sono svolti spettacolari duelli all'arma bianca che hanno riportato il pensiero alla suggestiva Medievalis.
"Il Tirreno"