Salire lungo le impervie viuzze che caratterizzano il colle del Piagnaro, è come fare un viaggio indietro nel tempo. Un susseguirsi di corti, vicoli ambigui, portali e facciate in pietra d'altro tempo, costituiscono l'ambiente di quella che è stata indubbiamente la matrice originaria della città.
Il suo nome deriverebbe dalle lastre in arenaria utilizzate per la copertura delle abitazioni, le “piagne”.
Il complesso è diviso in due livelli: il più antico è raccolto intorno alla coorte superiore, dominata da un imponente mastio a pianta semiellittica dotato di accesso autonomo, mentre l’altro nucleo (non anteriore al XVI secolo) si sviluppa più in basso e circonda la corte maggiore.